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Nella piazza di San Petronio

Surge nel chiaro inverno la fosca turrita Bologna,
e il colle sopra bianco di neve ride.

È l'ora soave che il sol morituro saluta
le torri e 'l tempio, divo Petronio, tuo;

le torri i cui merli tant'ala di secolo lambe,
e del solenne tempio la solitaria cima.

Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla;
e l'aër come velo d'argento giace

su 'l fòro, lieve sfumando a torno le moli
che levò cupe il braccio clipeato de gli avi.

Su gli alti fastigi s'indugia il sole guardando
con un sorriso languido di vïola,

che ne la bigia pietra nel fosco vermiglio mattone
par che risvegli l'anima de i secoli,

e un desio mesto pe'l rigido aëre sveglia
di rossi maggi, di calde aulenti sere,

quando le donne gentili danzavano in piazza
e co' i re vinti i consoli tornavano.

Tale la musa ride fuggente al verso in cui trema
un desiderio vano de la bellezza antica.
Giosuè Carducci
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Centro per l'U.N.E.S.C.O. Bologna


Il CENTRO PER L' UNESCO DI BOLOGNA, il cui presidente è l'avv. Bruno Cinanni, avvocato cassazionista titolare di uno studio legale con sede a Bologna, è membro della Federazione Italiana Centri e Club UNESCO ed affiliato alla federazione mondiale svolge attività di supporto ai progetti UNESCO.



UNESCO è un' Agenzia specializzata delle Nazioni Unite che opera al suo interno sotto il coordinamento del Consiglio Economico e Sociale, direttamente collegato all'Assemblea Generale dell' ONU e si occupa di tematiche economiche, culturali, sociali, educative e sanitarie.

Buon 2018
Tanta armonia, serenità, buon cibo e ottima musica hanno caratterizzato la serata di gala per i consueti auguri natalizi che il Centro per l’Unesco di Bologna e alcuni club Lions felsinei hanno organizzato il 16 dicembre scorso. L’appuntamento per ospiti e soci ha avuto luogo negli accoglienti locali dell’hotel Savoia in zona San Donato, alla periferia del capoluogo emiliano, da tempo divenuto la location abituale per le kermesse organizzate dai rappresentanti cittadini dell’organizzazione Onu e da coloro che hanno sposato il motto “We serve” dell'associazione umanitaria fondata nel 1917. Oltre 130 le persone presenti – in rappresentanza dei Club Re Enzo, Casalecchio Guglielmo Marconi, Bologna San Lazzaro, Leo Bologna, Bologna Felsina, Bologna Archiginnasio, Pianoro degli Ariosti – che hanno dato corpo alla serata che si è svolta in armonia grazie anche alle note del quartetto d’archi I solisti di San Valentino che ha allietato l’atmosfera di gioia che ha accompagnato gli astanti. A fare da padrone di casa è stato il presidente del Lions Club Re Enzo, Amedeo Tomanelli, che ha condiviso il microfono con l’avvocato Bruno Cinanni che l’aveva preceduto nell’incarico e che per la circostanza era intervenuto in qualità di presidente del Centro Unesco di Bologna. Per l’occasione sono state accolte le adesioni a socio Unesco di chi certamente dimostrerà di saper arricchire il già prezioso lavoro del direttivo in carica.Tra questi Maurizio Aronica, nominato nell'occasione  "Portavoce" (Spokesman) del Centro per l'Europa Centro Orientale, area nella quale opera da tempo e della quale è diventato profondo conoscitore,  ricoprendo cariche anche di livello istituzionale. Da ricordare, tra le altre cose, la consueta sponsorizzazione da parte del Club Unesco di Bologna di importanti realtà locali dell’Emilia-Romagna che da anni raccolgono riconoscimenti nell’ambito del premio nazionale La fabbrica nel paesaggio come è accaduto per la Rocca di Vignola nell’ultima edizione. Lo scorso mese di novembre il Centro Unesco ha patrocinato una mostra dell’Ali, l’Associazione liberi incisori, che ha raccolto 50 artisti da tutta Italia che con le loro opere e la loro testimonianza hanno voluto dare il proprio fattivo contributo all’obiettivo che da tempo vede impegnato il Centro Unesco per far riconoscere i portici di Bologna Patrimonio dell’Umanità.
Le nostre attività
I Portici di Bologna
Il Centro UNESCO al Passamano per San Luca
Il Centro UNESCO per la Sclerosi Multipla
Bruno Benfenati in esposizione presso la nostra sede
Giuseppe Portulano in esposizione presso la nostra sede
La sanità e la qualità della vita
La tematica delle cure ospedaliere è fra le più sentite questioni sociosanitarie. Un’organizzazione dedicata alla cura degli infermi per essere efficiente deve combinare in maniera ottimale i principi di efficacia, sicurezza, innovazione, etica. L’innovazione scientifico tecnologica, l’evoluzione della professione sanitaria devono necessariamente armonizzarsi con le esigenze di accoglienza e di partecipazione degli utenti finali. Tutto ciò nell’ottica della promozione attiva della salute e della responsabilizzazione del cittadino verso il proprio benessere.
Una realtà interessante in questo senso è certamente l’esperienza calabrese del reparto di oculistica del Policlinico Universitario Mater Domini, sapientemente guidato dal primario, il Prof. Vincenzo Scorcia (http://www.scorciaoculistica.it). L’attenzione alla cura e sicurezza del paziente, la qualità delle indagini e degli interventi terapeutici, l’ampia disponibilità di posti letto, le dimensioni fisiche, organizzative e relazionali della struttura fanno sì che il concetto di “benessere in corsia” non rimanga mera affermazione priva di contenuto, bensì acquisti una dimensione concreta ed un’estensione generale. D’altro canto, la qualità della vita è mirare a livelli d’eccellenza.



Foto del Nettuno a Bologna
Foto di Stefano Montanari
Foto di Bologna
Foto di Stefano Montanari
Foto di Porta Galliera Bologna
Foto di Stefano Montanari
Centro per l' U.N.E.S.C.O. di Bologna
Via Galliera 4  
40121 Bologn
C.F. 91292330379







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