Gianpaolo Marchesi - Centro UNESCO Bologna

Nella piazza di San Petronio

Surge nel chiaro inverno la fosca turrita Bologna,
e il colle sopra bianco di neve ride.

È l'ora soave che il sol morituro saluta
le torri e 'l tempio, divo Petronio, tuo;

le torri i cui merli tant'ala di secolo lambe,
e del solenne tempio la solitaria cima.

Il cielo in freddo fulgore adamàntino brilla;
e l'aër come velo d'argento giace

su 'l fòro, lieve sfumando a torno le moli
che levò cupe il braccio clipeato de gli avi.

Su gli alti fastigi s'indugia il sole guardando
con un sorriso languido di vïola,

che ne la bigia pietra nel fosco vermiglio mattone
par che risvegli l'anima de i secoli,

e un desio mesto pe'l rigido aëre sveglia
di rossi maggi, di calde aulenti sere,

quando le donne gentili danzavano in piazza
e co' i re vinti i consoli tornavano.

Tale la musa ride fuggente al verso in cui trema
un desiderio vano de la bellezza antica.
Giosuè Carducci
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Gianpaolo Marchesi

La nostra attività > 2017
Gianpaolo Marchesi nasce nel 1954 a Castelnovo né Monti (RE) dove vive, opera e svolge le professioni di ingegnere ed insegnante. La sua passione per l’arte è plurale ed eclettica, infatti spazia dalla pittura alla fotografia fino alla musica. La continua ricerca, non solo formale ma anche tecnica/scientifica, conduce l’artista a sperimentare l’uso di colori e linguaggi espressivi di diversa natura.  
La passione per le piante, che lo anima, ha fatto nascere il progetto che qui presenta.
Tutto è iniziato alcuni anni fa, in concomitanza dell'inaugurazione del decennio della Biodiversità (2011-2020), da una ricerca che mirava al recupero e alla valorizzazione delle varietà di frutta antica, mediante lo studio e l'applicazione di diverse tecniche di innesto.
Lo scopo di tale ricerca era avviare un programma per un arricchimento della biodiversità attraverso forme e contributi volti alla sensibilizzazione dell'opinione pubblica sul grave problema attuale: “La progressiva perdita della biodiversità”.
 

I colori della biodiversità
Inizialmente il progetto era rappresentato da opere di pittura realizzate con la tecnica dell'affresco. Ora la sua attenzione si è soffermata sulla fotografia digitale.
Il risultato delle sue opere deriva da una lunga ricerca cromo-luminosa e sperimentazioni sulle proiezioni di fasci di luce colorata.
I suoi scatti, realizzati da una fotocamera digitale, sono privi di qualsiasi ritocco e/o manipolazioni e rappresentano le ombre colorate di animali e piante ornamentali. Pertanto gli effetti visivi, ottenuti dall’artista, sono esclusivamente realizzati da una attenta, paziente e meticolosa preparazione della scena (fotografia concettuale).
Il suo progetto “I colori della biodiversità” rappresenta un modo nuovo, creativo e originale di utilizzare la luce, un nuovo linguaggio visivo ed espressivo che mostra diverse forme di utilizzo della stessa in campo artistico e che esprime la bellezza cromatica e la vibrazione energetica della natura.
IL SUO OBIETTIVO: utilizzare questa idea/intuizione di effettuare scatti di intensa e vibrante cromaticità (derivanti dalle proiezioni di fasci di luce colorata), per sensibilizzare l'opinione pubblica sul grave problema attuale che coinvolge l’umanità "La progressiva perdita della biodiversità".
Centro per l' U.N.E.S.C.O. di Bologna
Via Galliera 4  
40121 Bologn
C.F. 91292330379







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